Programmazione didattica Scuola Infanzia C.I.F. “G.S. Barbieri”
“Benvenuti nel nostro circo”

Il circo è un ambiente al confine tra realtà e magia che stimola la fantasia dei bambini. È il luogo del
divertimento, dello stupore, dei personaggi buffi e improbabili che trasformano l’errore in
un’occasione per ridere insieme, ma è anche una palestra di vita in cui provare e riprovare, sbagliare
senza timore e poi riuscire.
Eva con curiosità e voglia di imparare ci prenderà per mano e insieme entreremo nel circo di Afrodite
per conoscere i personaggi e vivere assieme fantastiche avventure e percorrere un viaggio nelle
emozioni imparando ad accoglierle tutte e accettare anche quelle di coloro che ci circondano.
Il programma trova la sua realizzazione nel coinvolgimento di tutte le aree di sviluppo del bambino
anche attraverso progetti che hanno la loro primaria finalità in un apprendimento di tipo esplorativo,
esperenziale e creativo, in cui ci si mette in gioco, si sperimenta la manualità, dove non si intende
manipolare soltanto materiali tradizionali (carta, colori, pasta di sale…) ma anche la parola, i suoni, i
rumori, il movimento, stimolando la creatività di ciascun bambino.
Programmazione didattica Scuola Infanzia C.I.F.
“Leggere, narrare, drammatizzare: insieme crescere, scoprire, sognare”

Questa programmazione nasce dalla volontà di vivere la narrazione come occasione di scoprire sin dall’infanzia il mondo meraviglioso in cui solo i libri hanno il potere di trasportare e cogliere a pieno gli insegnamenti che in esso sono contenuti.
Nello specifico, l’idea di realizzare tale programmazione prende forma da una serie di riflessioni:
- la tenera età: riteniamo che il precoce inserimento della lettura sia importante affinché i libri entrino in modo piacevole e accattivante nella quotidianità dei bambini soprattutto in questo preciso momento storico in cui fin da molto piccoli i bambini sono ormai abituati a prendere contatto talvolta anche in tempi molto precoci di dispositivi digitali quali tablet, smartphone, tv ecc.;
- la condivisione di emozioni, pensieri, fantasie, curiosità, interrogativi tra chi legge/drammatizza e chi ascolta: questa situazione porta a momenti di intimità, di crescita del rapporto interpersonale e creatività condivisa;
- la possibilità che offre la lettura ci comprendere alcuni aspetti della propria vita: leggere e drammatizzare significa avere a disposizione più modi per decodificare il mondo (interiore ed esteriore), capirlo e fronteggiarlo.
La lettura condivisa all’interno di relazioni significative è gratificante, apre la mente, diverte, appassiona, arricchisce.
L’adulto che legge e drammatizza infatti, racconta e appassiona trasmettendo l’amore e il piacere per la lettura che a sua volta coinvolge e chiama in causa la parola, le emozioni, la conoscenza e contribuisce quindi allo sviluppo integrale del bambino.
E’ evidente che in questo processo la famiglia in primo luogo e, in seguito e/o contemporaneamente le strutture educative assumono un ruolo determinante: il bambino amerà il libro nella misura in cui gli adulti (genitori ed educatori e insegnanti) per primi sapranno essere testimoni credibili e contagiosi del piacere della lettura. Educare alla lettura infatti, non è la stessa cosa dell’insegnare a leggere. Il bambino va aiutato pertanto a vivere il libro non come oggetto lontano, misterioso e inavvicinabile verso cui finirà per nutrire diffidenza se non ostilità.
Progetto Educativo Nido D’infanzia – C.I.F. e Nido d’infanzia C.I.F. “C.LEGA”
“Con gli occhi di un artista: UN VIAGGIO CREATIVO PER PICCOLE MANI”
“Ogni bambino è un artista. Il problema è come rimanere un artista una volta cresciuti.” Pablo Picasso

Questo progetto è stato ideato per avvicinare i bambini all’arte in tutte le sue forme, privilegiando l’aspetto percettivo. L’obiettivo è condurli, attraverso attività ludiche e creative, in un percorso di scoperta che possa suscitare emozioni, stimolare la creatività e offrire spunti per nuove attività e produzioni artistiche. L’arte, infatti, è la capacità di creare nuove connessioni tra le cose, di osservare la realtà da prospettive inedite, con lo stupore di chi riesce a dare nuovi significati al quotidiano. Un’opera d’arte può nascere combinando i materiali più semplici e comuni, che a prima vista sembrano inutili o privi di valore. L’Arte quindi non è affatto “roba da grandi”, semmai è proprio adatta ai più piccolini. Il nostro intento è quello di alimentare il loro stupore, poiché i bambini sono in grado di assorbire e restituire i messaggi con grande intensità, utilizzando la loro forza espressiva e vitalità per rendere visibile ciò che è invisibile.
“Non si tratta tanto di fornire conoscenze tecniche (come tenere in mano la matita, come modellare la creta) o di mostrare procedure esecutive codificate (colorare stando nei margini, imitare i movimenti dell’educatore) quanto piuttosto di sostenere nei bambini la capacità di dare forma alle proprie idee attraverso l’esercizio della creatività, che gradualmente può manifestarsi in modalità espressive sempre più formalizzate e governate: dagli scarabocchi al disegno, dallo spargimento del colore al suo uso espressivo, dalla manipolazione dei materiali al costruire e comporre, dalla percussione di un oggetto alla produzione di un ritmo, dall’emissione di suoni alla creazione di melodie… L’adulto può fornire un modello di gesti precisi che i bambini possono osservare e imitare, come fanno spontaneamente nelle attività di vita pratica e partecipazione guidata.” (dagli Orientamenti Nazionali per i servizi educativi per l’Infanzia della Commissione nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione, art. 10 decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65)
“La creatività non è altro che un’intelligenza che si diverte.” Albert Einstein
L’arte nelle sue forme più varie (arti visive, musica, teatro, danza, etc..), coinvolge infatti tutti i sensi del bambino e ne rafforza le competenze cognitive, socio emozionali e multisensoriali. Durante la crescita dell’individuo, essa continua ad influenzare lo sviluppo del cervello, le abilità, la creatività e l’autostima, favorendo inoltre l’interazione con il mondo esterno e fornendo tutta una serie di abilità che agevolano l’espressione di sé e la comunicazione.
Dal punto di vista cognitivo, le arti insegnano ai bambini:
- a sviluppare capacità di “problem solving”, a comprendere che i problemi possono avere più di una soluzione e che ogni domanda può avere più di una risposta. Le soluzioni raramente sono fisse, ma cambiano in base alle circostanze e alle opportunità. Nella produzione artistica sono infatti indispensabili sia la volontà, sia la capacità di cogliere le soluzioni impreviste offerte dal lavoro che si evolve;
- a elaborare una prospettiva multipla, influenzando anche il modo di osservare e interpretare la realtà. Durante il processo artistico la mente del bambino viene coinvolta in un processo di scoperta del “come” e del “perché”. Esattamente come uno scienziato, che sperimenta e scopre soluzioni, il bambino, quando si trova alle prese con un’idea artistica, analizza le varie possibilità e lavora attraverso il cambiamento;
- a pensare “con” e “attraverso” i materiali, rendendoli consapevoli del fatto che attraverso mezzi materiali è possibile trasformare le idee in realtà.
Dal punto di vista dello sviluppo emotivo, è possibile constatare che l’arte:
- incoraggia la creatività e l’auto espressione, insegnando ai bambini a dire ciò che “non si può dire”, spingendoli a ricercare nella propria poetica interiore le parole adatte a esprimere i propri sentimenti riguardo a un determinato lavoro artistico;
- consente di sviluppare le proprie capacità comunicative. Poiché il linguaggio presenta numerosi limiti, che non gli permettono di contenere i confini della nostra conoscenza, soltanto l’arte ci consente di esprimere sentimenti che diversamente non troverebbero sfogo;
- permette di mettersi alla prova in situazioni nuove e di sperimentare il più ampio spettro di sensazioni possibili.
Dal punto di vista dello sviluppo sociale del bambino, le arti:
- insegnano a elaborare opinioni sulle relazioni “qualitative” e non solo “quantitative”. In genere, i programmi educativi sono per lo più incentrati sulle “risposte corrette” e sulle “regole”, mentre nell’arte prevalgono le opinioni e i giudizi;
- favoriscono le competenze socio emozionali. Attraverso l’arte il bambino impara a trovare un accordo con se stesso e a controllare i propri sforzi. Questo processo, insieme alla pratica della condivisione e dell’alternarsi, favorisce l’apprezzamento degli sforzi altrui e, al tempo stesso, la consapevolezza dell’unicità di ciascun individuo, da cui deriva una positiva consapevolezza di se stessi;
- possono diventare un efficace strumento terapeutico per giovani problematici;
- quando presentano una natura multiculturale, favoriscono l’integrazione di chi e di ciò che appare come “diverso”.
Infine, per quanto riguarda lo sviluppo motorio del bambino, si può affermare che l’attività artistica:
- migliora le funzionalità motorie. Sagomare un foglio di cartoncino con le forbici, indirizzare il tratto di un pennello, disegnare con un pennarello o strizzare un tubetto di colla in modo “controllato” sono tutte attività che aiutano il bambino a migliorare la propria manualità e la padronanza fisica sugli oggetti;
- accresce l’autostima del bambino, il quale si rende conto di riuscire a coordinare e controllare i propri movimenti;
- favorisce una prima forma di coordinazione occhio-mano, diventando una “palestra” in cui i bambini fanno pratica in vista dei momenti vissuti di vita familiare e sociale.
L’arte insegnata al bambino assume una funzione di crescita individuale ed evoluzione sociale. I bambini dovrebbero avere l’opportunità di fare arte e sviluppare la propria creatività, trovando spazio per esprimere liberamente la propria individualità. Arte e creatività sono concetti che non devono essere ristretti al “diventare un artista”, ma piuttosto devono agevolare l’individuo nella “creazione”, nel senso più ampio del termine, nella capacità di risolvere problemi in maniera sempre diversa e innovativa, contribuendo così a plasmare una società ed un genere umano sempre migliori. Per questo è fondamentale lasciare che i bambini esplorino il proprio talento artistico e creativo e sarebbe auspicabile che i programmi scolastici riservassero un ruolo significativo all’insegnamento e alla pratica delle discipline artistiche. Così come i grandi pittori, i bambini sentono il bisogno di rappresentare graficamente emozioni e sentimenti, l’arte trova in essi un pubblico straordinario sensibile e ricettivo, capace di emozionarsi e di comunicare. Il nostro percorso quindi, si pone come obiettivo principale di offrire ai bambini la possibilità di giocare con l’arte: di tracciare, gocciolare, spruzzare e manipolare il colore. Il percorso che intendiamo proporre partirà proprio dalle prime rappresentazioni grafiche. Macchie, tracce, tecniche, si articoleranno in una armonia di rappresentazioni che faranno vivere ai bambini la gioia di esprimersi ricercando emozioni e il bello in tutto ciò che verrà prodotto. Particolare cura verrà data all’ambiente e attenzione ai particolari; quotidianamente, ad esempio, all’interno della sezione i bambini potranno trovare, oltre ad un ambiente curato e ricco di colore, cartelloni che riproducono alcuni quadri di grandi artisti che potranno liberamente toccare, osservare e commentare. Un nostro obiettivo è appunto quello di far respirare l’arte nella quotidianità, facendola diventare un “oggetto“ di uso comune che consenta al bambino di arricchirsi “del bello” che lo circonda rendendolo altresì capace di comprendere l’uso dei diversi linguaggi, poetico, musicale e iconico formando in lui il gusto per tutto ciò che è bello in natura.
L’arte, nelle sue varie forme, è un potente strumento educativo e creativo particolarmente importante nei primi anni di vita e questo progetto mira a introdurvi i bambini, utilizzando materiali sicuri e metodi di apprendimento sensoriale che stimolino la loro curiosità e immaginazione. Tutto ciò cercherà di essere fatto mantenendo una stretta correlazione con l’ambiente, rispettando il susseguirsi delle stagioni e delle festività.
“L’arte è l’espressione più alta del potere umano di pensare e creare, un’educazione per la vita.” John Dewey
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
L’età dai 3 ai 5 anni è ricca di cambiamenti e piena di potenzialità, proprio per questo le nostre scuole, oltre alla programmazione realizzata dalle educatrici e insegnanti promuove diverse attività extra avvalendosi di collaborazioni con associazioni esterne alla scuola.
Progetto Lingua Inglese

L’importanza della lingua inglese è ormai nota a tutti, e noi ci teniamo molto. I principali vantaggi connessi ad un precoce apprendimento della lingua inglese riguardano principalmente lo sviluppo cognitivo e quello emozionale-relazionale, oltre a fornire benefici a livello di memoria e concentrazione. Un altro vantaggio connesso all’apprendimento precoce è quello di promuovere un’apertura mentale: imparare una lingua vuol dire conoscere una cultura che parla, ragiona e, “vive” in modo diverso da noi. Il metodo che si utilizza affinché l’apprendimento della lingua inglese sia funzionale è nello svolgere attività divertenti, naturali e quanto più possibili legate ad attività della quotidiana, offrendo ai bambini/e la possibilità di giocare e sperimentare. L’attività viene svolta dalla Scuola di inglese Pingu’s English di Ferrara.
Progetto motricità al nido d’infanzia C.I.F. e nido d’infanzia C.I.F. – “C. Lega”

“Cresciamo in Movimento”
La psicomotricità al nido d’infanzia è fondamentale per favorire lo sviluppo armonico del bambino. Attraverso il movimento, il gioco e l’esplorazione corporea, i piccoli imparano a conoscere sé stessi, lo spazio e gli altri. Le attività psicomotorie sostengono la crescita motoria, cognitiva ed emotiva, promuovendo autonomia, sicurezza e benessere. E’ un momento prezioso in cui il corpo ed emozioni si incontrano, permettendo al bambino di esprimersi e comunicare in modo naturale.
Progetto educazione motoria scuola dell’infanzia C.I.F. e scuola dell’infanzia C.I.F. – “G.S. Barbieri”
L’educazione motoria nella scuola dell’infanzia assume un ruolo fondamentale nel processo educativo poichè attraverso il movimento il bambino conosce sé stesso e il mondo che lo circonda. L’attività motoria va svolta in forma ludica, il gioco infatti è fondamentale come espressione spontanea perchè permette al bambino di divertirsi e nello stesso tempo all’educatore di perseguire i suoi obiettivi. Inoltre, attraverso le attività di gruppo, il bambino si confronta con gli altri e sperimenta le prime regole sociali, come ad esempio rispettare i propri compagni e l’ambiente che lo circonda, avviandosi a superare il proprio innato egocentrismo. Una corretta educazione motoria praticata a quest’età, non solo contribuisce allo sviluppo organico, ma stimola la maturazione psico-intellettiva favorendo quindi la formazione individuale.
Progetto musicale … Scuola dell’infanzia C.I.F. – “G.S. Barbieri”

L’attività di laboratorio proposta dal maestro Roberto Cattani, avrà come oggetto principale l’ascolto di musica.
Si preferisce non limitare il termine “Musica” ad un genere specifico, senza imporre confini pertanto le proposte potranno spaziare tra svariati generi.
L’ascolto verrà preceduto da una breve e semplice presentazione conoscitiva rispetto agli eventuali strumenti musicali presenti nel brano che si ascolterà, affinché i bambini possano, a poco a poco, riconoscere i nomi e i suoni degli strumenti musicali.
Ai momenti di ascolto potranno essere associate letture di fiabe e racconti o visualizzazione di immagini, tratte da testi appositamente scelti e approvati dalle insegnanti di riferimento.
All’ascolto di musica, verranno alternati momenti di esercitazioni pratiche e di movimento e gradatamente introdotti semplici elementi ritmici e melodici, attraverso l’utilizzo del corpo e di strumentini in dotazione alla scuola o in alcuni casi, realizzati dai bambini stessi.
PROGETTO PET-THERAPY NELLE NOSTRE SCUOLE

I bambini partecipanti al progetto “PET THERAPY”, articolato in un numero d’incontri per sezione/gruppo, uno ogni settimana. Tale progetto consiste in un insieme di attività basate sulla presenza in classe/giardino di operatori certificati e cani addestrati.
L’approccio al progetto attiene ad una visione del rapporto uomo-animale, inteso come scambio reciproco, l’animale quindi diventa un referente della relazione capace di promuovere un processo di cambiamento nella persona.
Quando un cane entra in classe, le dinamiche cambiano lasciando spazio all’armonia e alla coesione che portano nell’ambiente emozioni positive. Non solo. Il gruppo classe si unisce e prende forza. Quindi i nostri amici a quattro zampe, si trasformano in veri e propri maestri, insegnando ai bambini l’importanza dell’empatia, della pazienza e dell’ascolto. Acquisire le capacità di curare gli altri esseri viventi conduce inoltre alla comprensione del proprio bisogno di essere accudito.
La formazione scolastica fondata anche sulle emozioni consente lo sviluppo della capacità di autocontrollo, la diminuzione dell’aggressività, la sperimentazione di relazioni sociali più soddisfacenti, una maggiore approvazione sociale dell’individuo ed il miglioramento dell’autostima individuale.
Gli animali in sezione/giardino, durante l’attività, insegnano l’importanza della considerazione dei bisogni e la valutazione dei comportamenti e delle necessità dell’altro, sviluppando e facilitando atteggiamenti empatici. I cani, caratterizzati da un repertorio diverso da quello delle persone, educano i nostri bambini alla tolleranza, all’accoglienza e all’accettazione della diversità sviluppando in essi capacità come la comprensione e l’accettazione della diversità.
La lettura del comportamento del cane e l’acquisizione delle sue regole aiutano, inoltre, i bambini all’auto-contenimento, al rispetto delle regole e ad esercitare l’accudimento. Il prendersi cura dell’animale, accudirlo e coccolarlo, mitiga o inibisce comportamenti aggressivi e di incuria. Tutto ciò rappresenta in ambito scolastico un valido strumento per la crescita integrale della personalità dei bambini.
