Programmazione didattica Scuola Infanzia C.I.F. “G.S. Barbieri”

“Fiabe ed Emozioni”

E’ risaputo che storie e fiabe siano importanti per lo sviluppo emotivo e psicofisico di ogni bambino e svolgano un ruolo intermediario tra emozioni, sentimenti e processi interiori.

L’idea di utilizzare le fiabe come ponte per metabolizzare le emozioni è nata da noi maestre con l’intento di alleggerire la pesantezza degli anni di pandemia trascorsi e promuovere lo sviluppo della personalità di ogni bambino. Le emozioni sono l’energia delle nostre azioni e lo scheletro del nostro cervello: STUPORE, TRISTEZZA, RABBIA, GIOIA e PAURA sono alcune delle emozioni che ci accompagnano nella nostra quotidianità. La GIOIA di ritrovare i nostri amici a scuola, la PAURA del temporale, la RABBIA che infuria dopo un litigio, la TRISTEZZA dopo una sgridata, lo STUPORE di una novità.

“Nelle fiabe si riscontrano profonde risonanze emotive: il bambino può proiettare nella storia le sue emozioni e i suoi bisogni ( ansie, paure, gioie, curiosità, bisogni relazionali e affettivi, ecc…) e trovare nei personaggi un sostegno emotivo di fronte alle difficoltà interiori ed esteriori”.

(A. Villaverde, Psicologia e Psicoterapeuta)

Programmazione didattica Scuola Infanzia – C.I.F

VIVI-AMO LA NOSTRA CITTA’

… alla scoperta della nostra città tra piazze, monumenti, parchi e luoghi significativi

E’ in quest’ottica che il nostro Progetto, teso alla scoperta della città in cui viviamo, vuole aprire la Scuola al territorio circostante,  facendola sentire un punto cardine della comunità di appartenenza ed anche un’agenzia educativa con la quale interagire costruttivamente per far sì che i bambini di oggi possano essere i cittadini di domani, capaci di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e complesse.

   La mediazione didattica attraverso: l’esplorazione, l’osservazione, la ricerca e la rielaborazione delle esperienze, il gioco, la narrazione e le espressioni artistiche e musicali, sarà veicolo di occasioni privilegiate per apprendere.

Abbiamo poi riconsiderati tutti i CAMPI DI ESPERIENZA, che offrono  specifiche opportunità di apprendimento, e contribuiscono a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei anni, in termini di IDENTITÀ (costruzione del sé, autostima, fiducia nei propri mezzi), di AUTONOMIA (rapporto sempre più consapevole con gli altri), di COMPETENZA (come elaborazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti), di CITTADINANZA (come attenzione alle dimensioni etiche e sociali).

Ecco il perché di questa progettazione di lungo periodo: al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune COMPETENZE DI BASE che strutturano la sua crescita personale. A queste intendiamo mirare.

Progetto Educativo Nido D’infanzia – C.I.F.

CRESCERE A COLORI

MERAVIGLIA E STUPORE, FANTASIA E CREATIVITÀ,

NELLA PIU’ BELLA STORIA CHE E’ LA VITA

           Dalla scoperta del sé, alla conoscenza del mondo

Dalla sua nascita e nell’ultimo triennio, nel Nido si è realizzato una sorta di ciclo di progetti educativi differenti, che hanno spaziato: dalla educazione del bambino al gioco-colore-manipolazione; alla scoperta del sé immerso nell’ambiente-natura e nel trascorrere del tempo;  fino alla educazione alimentare, come fattore determinante di crescita e grande motore nella relazione con gli altri.

Il progetto assume, nei diversi momenti della giornata, della settimana, e del periodo stagionale, gli spunti e le attività che meglio si adattano, ogni volta, a comporre  un percorso, più libero – e perciò più ricco – e rispettoso della tappa evolutiva che stanno vivendo i bimbi dell’età di 12-36 mesi, al loro debutto in una realtà sociale allargata e complessa, al di fuori della famiglia.

In questo modo, si liberano anche possibilità creative, nel team delle educatrici, per cogliere le occasioni più opportune, per partecipare alla realizzazione del tema scelto.

          La progettazione rappresenta anche un importante passo in avanti circa una triplice consapevolezza riguardo all’ IDENTITÀ DEL NIDO:

  • Il Nido è definito come un servizio educativo e sociale.  Non si parla quindi propriamente di “formazione” né di “scuola”, né di “insegnamento”. Il Nido è inteso come: ambiente di cura, accoglienza, relazioni significative e luogo per la promozione dello sviluppo globale del bambino.
    • Il bambino è un soggetto attivo e competente, quindi il ruolo dell’educatrice è di favorire, facilitare i processi di sviluppo e i processi individuali dell’apprendimento del bambino, non di trasmettere conoscenze e/o nozioni. E quindi non si può propriamente parlare di didattica e valutazione, in senso “scolastico”.
    • L’apprendimento del bambino nel Nido non è inteso come acquisizione di capacità ma come maturazione complessiva della personalità (nelle sfere affettiva, cognitiva, relazionale, sociale e psicomotoria), diretta conseguenza di un’esperienza globale di benessere.

E’ in questo senso, allora, che vengono infine riproposti, nella pregnanza dei loro obiettivi e traguardi di sviluppo i tre progetti di ampliamento dell’offerta formativa, specifici per il Nido, e cioè: Progetto Genitori, Progetto Gioco Euristico, Progetto 4 Stagioni.

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

L’età dai 3 ai 5 anni è ricca di cambiamenti e piena di potenzialità, proprio per questo le nostre scuole, oltre alla programmazione realizzata dalle educatrici e insegnanti promuove diverse attività extra avvalendosi di collaborazioni con associazioni esterne alla scuola.

Progetto Lingua Inglese

L’importanza della lingua inglese è ormai nota a tutti, e noi ci teniamo molto. I principali vantaggi connessi ad un precoce apprendimento della lingua inglese riguardano principalmente lo sviluppo cognitivo e quello emozionale-relazionale, oltre a fornire benefici a livello di memoria e concentrazione. Un altro vantaggio connesso all’apprendimento precoce è quello di promuovere un’apertura mentale: imparare una lingua vuol dire conoscere una cultura che parla, ragiona e, “vive” in modo diverso da noi. Il metodo che si utilizza affinché l’apprendimento della lingua inglese sia funzionale è nello svolgere attività divertenti, naturali e quanto più possibili legate ad attività della quotidiana, offrendo ai bambini/e la possibilità di giocare e sperimentare. L’attività viene svolta dalla Scuola di inglese Pingu’s English di Ferrara.

PROGETTO PSICOMOTORICITA’ NIDO D’INFANZIA

PROGETTO EDUCAZIONE MOTORIA SCUOLE D’INFANZIA

Fin dalla prima infanzia l’educazione motoria riveste una grande importanza nella formazione integrale della persona. Il movimento infatti consente di scoprire ed insieme percepire il mondo ed entrare in relazione con gli altri. L’attività motori consente di mettere in moto contemporaneamente corpo, emozioni e pensieri. Grazie alle attività giocose proposte, il bambino è posto nella condizione di sviluppare una consapevolezza del proprio corpo in relazione all’altro e all’uso degli oggetti. L’attività motoria nella scuola dell’infanzia costituisce una grande risorsa che, oltre a favorire lo sviluppo fisico e mentale del bambino, lo aiuta ad approfondire, attraverso il movimento, alcuni apprendimenti quali il rispetto delle regole, il miglioramento delle capacità di assumere responsabilità e diventare più sicuro, il confronto con gli altri, la collaborazione, il tollerare una sconfitta senza drammatizzare. L’attività viene svolta dall’associazione P.G.S. di Ferrara.

PROGETTO NUOTO

Come integrazione all’attività psicomotoria da effettuarsi all’interno dei locali della scuola, si è pensato di proporre l’utilizzo delle strutture natatorie presenti nel territorio cittadino.

L’attività in piscina possiede caratteristiche singolari che la differenziano in modo sostanziale da tutti gli altri sport e costituisce un momento a maggior carattere aggragativo.

In nuoto, oltre che l’abilità ritenuta per tutti i bambini, è un momento di scoperta delle proprie capacità corporee a contatto con un elemento insolito, che va dunque esplicitamente favorito.

L’acqua di per sé è un ausilio di incredibile efficacia, in quanto stimola tutto il sistema neuro muscolare come forse in altra maniera non si potrebbe ottenere. Attraverso di essa si è chiamati a continue prove di abilità motoria in situazioni in cui tutte le parti del corpo debbono offrire in ogni istante un contributo fondamentale.

PROGETTO PET-THERAPY

I bambini partecipanti al progetto “PET THERAPY”, articolato in un numero d’incontri per sezione/gruppo, uno ogni settimana. Tale progetto consiste in un insieme di attività basate sulla presenza in classe/giardino di operatori certificati e cani addestrati.

L’approccio al progetto attiene ad una visione del rapporto uomo-animale, inteso come scambio reciproco, l’animale quindi diventa un referente della relazione capace di promuovere un processo di cambiamento nella persona.

Quando un cane entra in classe, le dinamiche cambiano lasciando spazio all’armonia e alla coesione che portano nell’ambiente emozioni positive. Non solo. Il gruppo classe si unisce e prende forza. Quindi i nostri amici a quattro zampe, si trasformano in veri e propri maestri, insegnando ai bambini l’importanza dell’empatia, della pazienza e dell’ascolto. Acquisire le capacità di curare gli altri esseri viventi conduce inoltre alla comprensione del proprio bisogno di essere accudito.

La formazione scolastica fondata anche sulle emozioni consente lo sviluppo della capacità di autocontrollo, la diminuzione dell’aggressività, la sperimentazione di relazioni sociali più soddisfacenti, una maggiore approvazione sociale dell’individuo ed il miglioramento dell’autostima individuale.

Gli animali in sezione/giardino, durante l’attività, insegnano l’importanza della considerazione dei bisogni e la valutazione dei comportamenti e delle necessità dell’altro, sviluppando e facilitando atteggiamenti empatici. I cani, caratterizzati da un repertorio diverso da quello delle persone, educano i nostri bambini alla tolleranza, all’accoglienza e all’accettazione della diversità sviluppando in essi capacità come la comprensione e l’accettazione della diversità.

La lettura del comportamento del cane e l’acquisizione delle sue regole aiutano, inoltre, i bambini all’auto-contenimento, al rispetto delle regole e ad esercitare l’accudimento. Il prendersi cura dell’animale, accudirlo e coccolarlo, mitiga o inibisce comportamenti aggressivi e di incuria. Tutto ciò rappresenta in ambito scolastico un valido strumento per la crescita integrale della personalità dei bambini.